Immagine di un bambino che stringe il dito della mamma

Come stimolare
il bambino a parlare

A 21 mesi l'apprendimento del linguaggio accelera e il bambino impara ogni giorno parole nuove. Vediamo qualche consiglio per imparare divertendosi.

Consigli

Quando inizia la lallazione, cioè quel balbettio tipico del bambino che sta imparando a parlare, il bambino sta cominciando a sviluppare la parte del cervello che gli servirà a parlare. Poiché impara per imitazione, è importante che la mamma gli parli pazientemente e con amore, pronunciando le parole con calma e in modo corretto. Altrettanto importante, una volta cresciuto, sarà un’insegnante che sia un’abile narratrice, affinché il bambino sia stimolato al racconto.

 

Con i bambini più piccoli è importante non utilizzare parole inventate o distorte ma un linguaggio veritiero e ricco di immagini da cui il vostro piccolo possa cogliere tutti gli spunti necessari alla crescita del suo vocabolario.

Inoltre dovreste sempre nominare gli oggetti per nome (eventualmente caratterizzandoli con un aggettivo). Quindi “mi passi la macchinina rossa” sarà più efficace di “passami quella cosa”, una accortezza da mantenere anche quando la mamma parla con altri adulti: il bambino la ascolta sempre e impara imitandola.

 

Le filastrocche sono un’ottima soluzione per fargli imparare nuove parole, il ritmo e le rime le renderanno particolarmente memorabili e il bambino, divertendosi, imparerà meglio.

Anche i libri per bambini sono preziosi alleati: prima quelli di sole immagini e poi quelli che le associano a parole e semplici frasi: lo stimolano, lo fanno divertire e imparare. Anche leggergli delle fiabe è una buona idea: non solo a scopo didattico ma anche per allenare la sua fantasia.

 

Insomma il gioco è un momento fondamentale per l’apprendimento dei più piccoli. Un altro modo in cui lo si può aiutare in questa fase è farlo giocare con le parole chiedendogli quali ha imparato. Anche dare un nome agli oggetti che lo circondano potrebbe essere utile. Quando poi il bambino sentirà una parola che non conosce, sarà lui a chiederne il significato: se glielo spiegherai, probabilmente da quel momento sarà in grado di utilizzare un nuovo termine, anche se apparentemente complesso!

Gli errori più comuni

Quando il tuo bambino inizia a pronunciare le prime parole, nel tentativo di aiutarlo ci sono anche degli errori in cui puoi incorrere.

Insistere perché il bambino ripeta le parole correttamente non va bene, interrompe il flusso dei suoi pensieri e per lui potrebbe risultare frustrante o demotivante. Per lui la parola ha senso solo inserita nel contesto in cui la sta pronunciando e quindi non capisce che bisogno ci sia di ripetere qualcosa che ha già compreso.

 

Un altro errore è sostituirsi a lui quando cerca di parlare, sovrastando il suo linguaggio o rivolgendosi a lui in modo troppo complicato. È importante che il bambino si misuri con le sue capacità e che trovi ogni occasione per utilizzare il nuovo strumento di cui dispone e che sta imparando a conoscere. Quindi aiutalo solo quando è in difficolta facendo attenzione a non sostituirti a lui. Infine, tieni a mente che la fretta non è amica dell’apprendimento. Il bambino ha bisogno di tempo per rielaborare ciò che ha appreso: lasciagli i suoi tempi e vedrai che presto parlerà come un vero ometto.