Immagine di un bambino che stringe il dito della mamma

Dentizione del neonato
e irritazione da pannolino

Dentizione e comparsa delle irritazioni da pannolino sono due fenomeni con cui i neonati hanno a che fare nello stesso periodo, ma sono correlati?

 

La dentizione è una fase critica nella crescita del neonato: quando i dentini iniziano a far capolino dalle gengive il bambino può diventare facilmente irritabile, avere problemi di insonnia, rifiutare il cibo e tentare di mordere qualsiasi oggetto solido riesca a portare alla bocca. Tutta questa irritazione è naturale: i denti premono sulle gengive, che si gonfiano e diventano più sensibili, la salivazione è abbondante e può comparire qualche linea di febbre. I problemi però non finiscono qui. Spesso durante il periodo della dentizione i neonati possono avere a che fare con fastidiose eruzioni cutanee. In particolare, non è raro che i problemi associati alla comparsa dei primi dentini si presentino in contemporanea a irritazioni da pannolino. Non manca chi ritiene che i due fenomeni siano dipendenti l'uno dall'altro, ma secondo diversi esperti è improbabile che siano direttamente associati: dentizione ed eritema da pannolino sarebbero, più semplicemente, due fenomeni con cui il bambino ha a che fare nello stesso periodo della sua vita.

Quando iniziano i primi disturbi?

In genere i primi denti iniziano a comparire tra i 6 e gli 8 mesi di vita. Non mancano però i bambini che hanno a che fare con l'inizio della dentizione anche ben dopo gli 8 mesi, non c’è da preoccuparsi: anche queste tempistiche sono del tutto naturali.

Anche l'irritazione da pannolino colpisce i neonati nei primi mesi di vita. Infatti in genere questo problema inizia quando il bimbo è ormai capace di rimanere da solo in posizione seduta, all'incirca dal quinto mese dopo la nascita, e raggiunge un picco di incidenza tra i 9 e i 12 mesi. Da questo momento in poi lo sfregamento del pannolino sulla cute delicata del piccolo può scatenare una vera e propria dermatite.

 

Ad aggravare la situazione possono aggiungersi la sudorazione nell'area del sedere e dei genitali, il contatto prolungato con feci e urine, i residui di detergenti e i prodotti applicati sulla pelle, tutti fattori che possono favorirne la macerazione e minacciare il benessere del piccolo.

 

Infatti l'aumento dell'umidità nell'area pannolino rende la pelle più sensibile alla penetrazione da parte di sostanze irritanti, e l'irritazione può essere aggravata da alcuni enzimi, presenti nelle feci.

Infine, l'eritema da pannolino può essere associato: a un'alimentazione povera di zinco o di biotina, a disturbi genetici che riducono il trasporto di questo minerale attraverso la parete dell'intestino tenue o a una compromissione delle difese immunitarie che rende il bambino più suscettibile alle infezioni che possono colpire quest'area dell'epidermide. Nulla a che vedere, quindi, con la dentizione.

Cosa fare?

I disturbi associati alla dentizione possono essere alleviati mettendo a disposizione del piccolo degli oggetti da mordere, preferibilmente freddi. Anche una mela può andare bene, ma oggi si trovano facilmente anche giocattoli da mordere pensati appositamente per gestire la comparsa dei denti.

I fastidi alle gengive possono essere alleviati massaggiandole delicatamente con un dito pulito o con un panno umido e fresco. Prima di somministrare al bimbo qualsiasi antidolorifico è invece importante consultarsi con il pediatra.

 

Rivolgersi al medico è indispensabile anche quando il bambino ha la febbre e quando i fastidi della dentizione sono associati a diarrea.

 

Per quanto riguarda invece l'irritazione da pannolino, l'approccio più adatto è prendersi cura dell'igiene del piccolo. Bastano pochi accorgimenti: la pelle colpita dalle dermatiti deve essere pulita in modo gentile ma accurato, evitando di asciugare sfregando bolle e vesciche ma lasciandola libera di respirare il più possibile. Per questo dopo il bagnetto e al momento del cambio del pannolino è bene lasciare il piccolo con il sedere all'aria per un po' di tempo. Questa abitudine è anche un'ottima iniziativa di prevenzione: lasciare respirare la zona pannolino può infatti aiutare ad evitare che l'irritazione ritorni.

 

Per la pulizia può bastare anche della semplice acqua tiepida: eventuali detergenti potrebbero infatti irritare ulteriormente una cute già sofferente; nel caso in cui si volessero utilizzare saponi è bene assicurarsi che siano delicati e adatti alla situazione. Una volta che la pelle è ben asciutta è possibile applicare prodotti specifici, in particolare creme, paste o unguenti appositamente sviluppati per lenire gli arrossamenti e prevenire la loro ricomparsa rigenerando e idratando la pelle.

 

Oltre ai prodotti a base di ossido di zinco, in farmacia si possono trovare paste che alleviano, proteggono e curano la pelle delicata del bambino perché contengono sostanze che favoriscono il fisiologico processo di rigenerazione della pelle.

 

Sono rimedi a base di Pantenolo al 5% e lipidi cutanei. Entrambe sono importanti per la protezione, l'idratazione e l'elasticità della pelle. Il Pantenolo, noto anche come pro-vitamina B5, idrata e nutre la cute supportando il suo processo di rigenerazione.

E se fosse candida?

Bisogna inoltre ricordare che all'irritazione da pannolino può essere associata un'infezione da Candida albicans. Questo o altri funghi possono infatti aggredire la pelle colpita dalla dermatite da pannolino; inoltre in alcuni casi una candidosi intestinale può dare come complicanza proprio una candida da pannolino.

 

I sintomi con cui si manifesta il problema sono vesciche o pustole e un alone ben delimitato tutto intorno alle macchie che punteggiano di rosso il sedere del bambino. Inoltre attorno alle macchie sono in genere presenti delle papule disposte come fossero loro satelliti.

 

Nel caso in cui il pediatra dovesse confermare i sospetti di candidosi potrebbe prescrivere l'uso di farmaci antimicotici. Anche in questo caso è fondamentale cambiare spesso il bambino, utilizzando i prodotti prescritti come indicato dal pediatra.

Ci sono altre cause?

Oltre allo sfregamento del pannolino e alla candidosi, lo sfogo può avere anche altre cause, anch'esse di solito indipendenti dalla dentizione. A volte l'irritazione corrisponde a una dermatite atopica, altre volte a una dermatite seborroica; altre volte ancora si tratta di una vera e propria dermatite allergica da contatto. Anche in quest'ultimo caso vesciche e arrossamenti sono tra i sintomi principali del problema; a promuoverne la comparsa possono essere alcuni dei materiali utilizzati per fabbricare i pannolini, che possono scatenare allergie.

 

Per prevenire il problema è fondamentale evitare che il bambino vi entri in contatto. Non è però da dare per scontato che i pannolini lavabili in cotone siano la soluzione migliore.

 

Infine, l'irritazione da pannolino può essere una forma di psoriasi. In genere questo problema compare dopo il terzo mese di vita e colpisce soprattutto le pieghe, che appaiono arrossate e lucide, senza però essere associate alle squame che caratterizzano la psoriasi. Per poter affrontare il problema nel modo migliore possibile è importante consultarsi con il pediatra, che tenendo in considerazione anche l'eventuale presenza di casi di psoriasi in famiglia potrà arrivare alla diagnosi corretta e alla prescrizione della terapia più adatta.

 

È invece più raro che l'irritazione da pannolino sia associata ad altre patologie che chiedono trattamenti specifici, come parassitosi o malattie infiammatorie.

 

In ogni caso, prendersi cura dell'eritema da pannolino è fondamentale per evitare sovrainfezioni batteriche. Piaghe e vesciche potrebbero infatti essere colonizzate da microbi anche pericolosi, come lo streptococco emolitico di gruppo A (che non deve però essere confuso con lo streptococco di cui la mamma ha sentito parlare durante la gravidanza a proposito della possibilità di dover assumere degli antibiotici in occasione del parto). Ciò che conta, quindi, è non trascurare mai il problema; in questo modo il bambino guarirà il prima possibile e si ridurrà il rischio che l'irritazione torni a colpire.