Bambini e ambiente: educare al rispetto

Educazione ambientale per bambini: a casa o al parco, ecco come insegnare ai nostri figli l'ecologia e il rispetto attraverso giochi e attività didattiche.

 

“Siamo il frutto della nostra famiglia” è il claim che ha accompagnato il mio blog (Chizzocute) sin dalla nascita. Io sono fermamente convinta che se la famiglia, giorno dopo giorno, lavora come una goccia nel mare alla formazione dei bambini, quelle gocce nel corso della vita riaffioreranno per guidare i nostri figli.

Il ruolo genitoriale, il modo in cui facciamo prendere ai nostri figli coscienza dell’ambiente riveste una grande importanza.

Io personalmente credo sia importante sapersi relazionare con i bambini nel modo giusto e nel momento della crescita in cui il bambino inizia a creare una relazione con il mondo.

 

La loro capacità di comprendere, attraverso l’esempio degli adulti o attraverso rappresentazioni trasfigurate come i libri o i racconti, temi complessi come la l’educazione ambientale non deve essere sempre data per scontato.

Ricordiamo poi che i bambini amano “fare” e sentirsi parte attiva della vita famigliare. Ciò che viene loro raccontato deve, nel breve periodo, diventare azione per farla diventare reale.

Quali sono dunque i miei 8 suggerimenti per educare i bambini al rispetto per l’ambiente?

Rispetto: dare il buono esempio

In casa noi stiamo attenti anche alle piccole cose:

•    Non utilizziamo l’auto per brevi tragitti, le nostre gambe sono il mezzo di locomozione migliore.

•    Utilizziamo sempre gli appositi cestini dei rifiuti quando andiamo al parco.

•    Acquistiamo prodotti di plastica riciclata che riutilizziamo più volte.

Giochi, boschi e parchi

Noi portiamo Andrea più possibile nel verde. Se non possiamo portarlo a fare una passeggiata nel bosco perché abbiamo poco tempo, lo accompagniamo ai giardinetti ed escludiamo i parchi in contesti con troppo cemento. Sin da quando Andrea era piccolo abbiamo cercato di stimolare il contatto con il verde, le passeggiate a pieni nudi sull’erba, facciamo spesso il gioco del piccolo esploratore in modo che si senta a proprio agio in mezzo alla vegetazione ed agli insetti di cui spesso i bambini in tenera età hanno paura.

Raccolta differenziata, un gioco divertente.

•    Il gioco della raccolta differenziata cresce con il bambino, in modo che pian piano possa conoscere come utilizzare i vari bidoni.

•    Io con Andrea ho iniziato con la carta apponendo un’etichetta carina al contenitore dedicato. Ho iniziato dalla carta perché era quello più semplice per lui ma anche per me perché più sicuro rispetto a contenitori di plastica, cibo ecc che l’avrebbero sporcato.

•    Pian piano abbiamo introdotto le bottiglie di plastica, ed ora anche e l’umido. Sotto la supervisione di mamma e papà infatti Andrea pulisce il proprio piattino tutte le sere gettando gli scarti nella pattumiera.

Piccole responsabilità crescono.

•    Con Andrea sono partita dal presupposto che i bambini hanno voglia di fare e che quel “fare” per loro è crescita. Non sono mai intervenuta per spiegargli come fare una determinata cosa, non l’ho mai interrotto per mostrargli come fare una cosa. Se lo vedevo in difficoltà gli ricordavo che ero li per aiutarlo qualora ne avesse avuto bisogno.

•    Sin da quando Andrea gattonava gli ho dato dei piccoli compiti. Abbiamo iniziato la mattina con il gettare nel cesto dei panni sporchi il suo pigiama e la sera l’asciugamano usato durante il giorno.

•    Man mano Andrea è cresciuto le responsabilità sono aumentare: apparecchiare la tavola, mettere il biberon da lavare, sistemare i propri giochi, carica la lavatrice, ecc.

•    Credo sia importante che i bambini imparino ad assumersi delle responsabilità ed in-questa età il nostro compito è facilitato perché i bambini hanno davvero tanta voglia ed entusiasmo nell’aiutare i grandi nelle faccende domestiche.

Educazione e acqua.

•    Abbiamo insegnato ad Andrea che l’acqua è un bene prezioso, che il rubinetto si tiene aperto solo quando serve. Lo abbiamo fatto a parole ma soprattutto con il buon esempio.

•    Apriamo l’acqua il tempo necessario: per lavarci i denti, per lavare le mani per le pulizie di casa non è necessario che il rubinetto sia costantemente aperto.

•    Non è necessario riempire la vasca da bagno per il bagnato o stare 15 minuti sotto la doccia.

Giocare con la fantasia, spegnendo la luce.

Si possono inventare tantissimi giochi legati alla luce ed alla fantasia. Questo, fra tutti, è il punto che credo sia il più delicato. Molti bambini infatti attraversano la fase legata alla paura del buio, come in questo momento Andrea, paura che si manifesta nel suo caso solo quando ci corichiamo per la nanna notturna.

In questo caso ho acquistato una piccola luce che consentiva l’utilizzo delle lampade a risparmio energetico e ho spiegato ad Andrea che si tratta di una luce speciale che possiamo lasciare accesa qualche ora in più rispetto alle altre.

 

No ai rifiuti, si allo sviluppo sostenibile.

Io ed Alessandro cerchiamo di vivere una vita più possibile ad impatto zero. Stiamo attenti ai consumi di casa, ad utilizzare gli elettrodomestici in maniera sensata, ecc. Anche nei prodotti per Andrea abbiamo cercato di optare per prodotti più possibili in linea con il nostro stile di vita, dai pannolini lavabili ai pannolini usa e getta bio.

Giochi e attività didattiche.

I bambini hanno voglia di giocare, sempre, ovunque e con chiunque. Coinvolgere i bambini in attività didattiche è facile ed è molto stimolante anche per l’adulto vederli recepire degli insegnamenti che si riveleranno utili anche per la loro vita futura.

Post a cura di Barbara Chizzolini - Chizzocute