Le lacerazioni vaginali e i punti di sutura

Dopo il parto, lacerazioni e punti di sutura possono lasciarti sensazioni di fastidio e di essere ferita, è normale. Vediamo come si cura.

Sono conseguenze estremamente comuni e non devi preoccupartene: 9 donne su 10 subiscono lacerazioni di qualche tipo durante il parto a causa dell’allargamento della vagina. Nella maggior parte dei casi queste lesioni minori riguardano il perineo, cioè la zona posta tra vagina e ano, in cui l’ostetrica o il medico potrebbero dover praticare un’incisione (episiotomia) se le circostanze richiedono che il bambino debba nascere rapidamente.

Queste lacerazioni o incisioni vengono curate dopo il parto con punti di sutura solubili e un anestetico locale, pertanto non sono dolorose.

Tipi di lacerazioni.

Esistono quattro diversi gradi di lacerazioni. La lacerazione di primo grado è la meno grave e interessa solamente la pelle; solitamente guarisce da sola. La lacerazione di secondo grado interessa la pelle e il muscolo del perineo, e in genere richiede l’applicazione di punti di sutura. Solo il 10% delle donne subisce lacerazioni gravi di terzo o quarto grado. La lacerazione di terzo grado si estende in basso verso lo sfintere anale (l’anello muscoloso che circonda l’orifizio anale), mentre quella di quarto grado si estende ancora oltre fino al canale anale e al retto.

Le lacerazioni di ogni tipo devono essere curate da un operatore sanitario dopo il parto e, se si tratta di casi gravi, possono richiedere un intervento chirurgico.

Punti di sutura.

Per guarire completamente i punti di sutura possono impiegare fino a sei settimane. All’inizio, possono dare la sensazione di una ferita e creare fastidi per una settimana.

Come curarsi.

Mantieniti pulita: è importante tenere pulita l’intera zona vaginale, quindi fai il bagno o la doccia almeno una volta al giorno. Evita prodotti profumati che possono causare irritazione.

Cambia frequentemente gli asciugamani intimi per ridurre il rischio di infezione. Dopo averli sostituiti, lavati le mani.

Bevi molta acqua, si dovrebbe bere da 2 a 3 litri di acqua al giorno per evitare la stitichezza. Più liquidi rendono anche meno concentrata l’urina e riducono così la probabilità di irritare la zona suturata.

Anche una dieta sana, che comprendente frutta, verdura, cereali, pane integrale e pasta, aiuta a evitare la stitichezza.

Il riposo è molto importante nelle prime settimane: è bene evitare di sollevare oggetti pesanti, fare lavori domestici o esercizi fisici impegnativi.

Fare esercizi per il pavimento pelvico aiuta a migliorare il flusso sanguigno, accelerando così il processo di guarigione. Chiedi consiglio su come farli correttamente a un esperto di un fisioterapista, spesso disponibile anche negli ospedali.

Serve l’aiuto del medico?

Rossore nella zona, aumento del dolore o un odore pungente possono essere segni di infezione: in questi casi è necessario chiedere assistenza medica. Altri problemi da considerare comprendono difficoltà nel controllare i movimenti intestinali, senso di urgenza nello scaricarsi o impossibilità di controllare la flatulenza.

A lungo termine.

Molte donne che hanno subito lacerazioni di terzo o quarto grado possono essere preoccupate in merito all’attività sessuale: questa non dovrebbe causare dolore, ma in caso contrario segnala la cosa al tuo medico.

Continua a praticare gli esercizi per il pavimento pelvico, poiché possono aiutarti a evitare problemi di incontinenza urinaria.