Immagine di un bambino che stringe il dito della mamma

I suoi primi passi

Attorno ai 12 mesi il bambino inizia a muovere i primi passi: come insegnargli a camminare? Quali le migliori scarpine? Vediamo assieme qualche consiglio.

Quando iniziano a camminare?

Come non tutti i bambini iniziano a camminare alla stessa età, non tutti lo fanno allo stesso modo. I primi passi spesso sono a gambe larghe con i piedi verso l’esterno. Questa postura, dondolante, farà cadere spesso il piccolo, ma non preoccupatevi: non sempre cadere è pericoloso, talvolta il bambino potrebbe farlo intenzionalmente. Cercate di non mostrarvi allarmati, rischiereste di scoraggiarlo. Con un po’ di esperienza in più, e qualche rotolone sulle spalle, il vostro bambino potrebbe iniziare a camminare tenendo le punte dei piedi vero l’interno o in punta di piedi: non è un problema, fa tutto parte della sua personale ricerca dell’equilibrio. Se invece il piccolo cammina tenendo i piedi uniti, e si nota uno spazio tra le ginocchia che vanno a formare un arco, si tratta di un fenomeno chiamato ginocchio varo e solitamente sparisce da solo attorno ai due o tre anni, in questo caso però è bene informare il pediatra che, nel caso lo ritenga necessario, potrà consigliare una visita ortopedica.

Invece la situazione opposta, cioè le gambe a croce, quando le gambe del bambino sono a contatto fra loro ma i piedi rimangono distanti, potrebbe comparire fra i tre e i quattro anni. Anche questo problema tende a sparire da solo ma è bene comunque far valutare al pediatra la necessità di una visita ortopedica.

Dopo molta pratica, ogni bimbo con i suoi personalissimi tempi inizierà a controllare abbastanza bene i suoi movimenti così da riuscire a camminare da solo, cambiare facilmente senso di marcia, camminare di lato o all’indietro e perfino trasportare oggetti con entrambe le mani.

Come insegnargli a camminare?

I bambini imparano a camminare in modo graduale e naturale, non sono necessari particolari esercizi o interventi: saranno stimolati dall’ambiente che li circonda e dalla loro curiosità. Non si può quindi insegnare al proprio bimbo come camminare, ma è possibile essere coinvolti nella sua esperienza facendolo giocare ed esercitare.

Potete, per esempio aiutare il suo senso dell’equilibrio inclinandolo di lato o in avanti mentre è seduto oppure alzargli una gamba quando è aggrappato ad un sostegno. Per stimolarlo a camminare invece è possibile attirarlo con il suo giocattolo preferito.

Sarebbe meglio evitare ad abituarlo al girello, perché potrebbe essere potenzialmente dannoso alla sua andatura e rallentare il suo sviluppo muscolare. Piuttosto, optate per un giocattolo a rotelle di qualsiasi forma con maniglione posteriore che gli permetta di appoggiarsi, potrebbe stimolare la sua voglia di esplorare il mondo.

Se invece volete essere voi stessi ad accompagnarlo è molto meglio offrirgli un dito a cui aggrapparsi piuttosto che tenerlo per mano: lo renderà più sicuro e indipendente.

Quali sono le migliori scarpine?

Quando il bimbo compie i suoi primi passi, le scarpe non sono ancora una priorità: il piede cresce in fretta e in casa va benissimo lasciarlo camminare a piedi scalzi o con delle calze antiscivolo, in base al tipo di pavimento (le piastrelle per esempio potrebbero essere più scivolose del parquet). Anche in luoghi come la spiaggia il piede scalzo è l’ideale. In ricorrenze in cui le scarpe risultano necessarie, invece è consigliabile una scarpa alta, con un plantare modesto e flessibile.