Immagine di un bambino che stringe il dito della mamma

I primi mesi di vita del bambino

I primi mesi di vita di un bambino sono i più importanti per determinare la vita fisica e intellettiva dell’adulto che diventerà. Ecco alcuni consigli.

Abbigliamento: la salute inizia da qui

Spesso si è portati a credere che un bambino molto coperto sia più protetto da raffreddori e virus, ma non è necessariamente così. In estate le tutine e i body tengono molto caldo, come anche il pannolino, ed è quindi meglio usare vestitini larghi, in cotone o lino, legati solo al collo perché i bambini soffrono molto il caldo! È importante evitare i materiali sintetici perché possono provocare allergie.

 

L’abbigliamento migliore per un neonato è semplice: capi morbidi, senza nastri o pizzi in cui possano rimanere impigliate le dita. È importante controllare che bottoni e cuciture non irritino la pelle, soprattutto sotto le ascelle. L’apertura per infilare la testa deve essere larga e comoda.

 

Per cambiare il bambino, è preferibile adagiarlo su un piano, standogli sempre vicino. I bambini infatti si muovono rapidamente e all’improvviso. I vestiti e la biancheria del bambino dovrebbero sempre essere lavati da soli, non insieme ad altri indumenti, con sapone neutro.

La temperatura ideale per il neonato

La temperatura ideale per l’ambiente in cui vive un neonato dovrebbe essere compresa fra i 18 e i 20 gradi. I bambini non sono in grado di regolare la propria temperatura corporea, ma prendono quella dell’ambiente in cui si trovano, di conseguenza le temperature alte possono essere molto pericolose. Per questo motivo consigliamo di non coprirli mai troppo: potrebbero presentare un rialzo termico anche superiore a 37°, che non dobbiamo confondere con la febbre. Infatti, scoprendo il bambino, la sua temperatura si regolarizza subito. È importante anche garantire sempre una sufficiente circolazione dell’aria.

Igiene: cosa fare?

Di solito le infezioni neonatali contratte nei primissimi giorni di vita si verificano principalmente per il contatto con mani, corpi estranei e attraverso il respiro. È fondamentale quindi rispettare qualche semplice regola d’igiene come un’accurata detersione delle mani prima di ogni contatto con il bambino oppure, in caso di infezioni delle vie respiratorie del genitore, l’uso di mascherine sterili a protezione di bocca e narici.

Il neonato e il bagnetto

Dopo la dimissione, soprattutto dopo il distacco definitivo del cordone ombelicale, il piccolo può fare il bagnetto. Il bagnetto non serve solo a pulire il neonato ma anche ad attivare la circolazione sanguigna e la traspirazione della pelle. Non è quindi indispensabile utilizzare creme o idratanti, ma possono essere utili sul suo sederino per proteggerlo da irritazioni dovute al contatto con feci e urine. Se il bambino è a suo agio con l’acqua può gradire molto che, durante il bagnetto, gli parliate o gli offriate giochi in modo da prolungare questo momento e farlo diventare un momento ludico.

Se il bambino vive il bagnetto come un momento di tensione o disagio è meglio diradarne la frequenza sostituendolo con spugnature di acqua e detergenti.

Da evitare, perché pericoloso, l’uso del borotalco: il bambino potrebbe inalarlo.

Come cambiare il pannolino

I primi giorni è bene cambiare e lavare il bambino molto spesso, in rapporto alla frequenza dei suoi bisogni. Dopo aver tolto il pannolino potete lavare il bambino nel lavandino del bagno, tenendolo in braccio a pancia in giù, sciacquandolo direttamente sotto il rubinetto. Per quanto riguarda le bambine, è bene lavarle e asciugarle procedendo da davanti a dietro, per evitare che eventuali fonti d’infezione passino dall’ano alla vagina.

È importante accertarsi che il pannolino non sia troppo aderente, ma della misura giusta e con gli adesivi davanti. Nei maschietti ancora in attesa del distacco del cordone ombelicale, il pene dovrebbe essere rivolto verso il basso, per evitare che urinando il bambino bagni il cordone ombelicale.

Per evitare arrossamenti del sedere è importante asciugarlo delicatamente e lasciarlo esposto alla circolazione dell’aria, oppure, se non è possibile, applicando in modo ampio e largo il pannolino.