L'allattamento

Un momento speciale per il tuo bimbo

Se sei una mamma che allatta al seno, considera che la suzione è per il tuo bambino non solo un modo per soddisfare la fame, ma anche una fonte di grande piacere.
La mamma che allatta al seno ha con il suo bambino un rapporto speciale, profondo e intenso, quasi un prolungamento naturale di quel filo che legava madre e figlio durante la gravidanza. 

Osservando alcune semplici regole potrai allattare il tuo bambino nel migliore dei modi, e un buon allattamento apporta molti benefici, sia per il tuo piccolo che per te.

La presa della mammella

Al momento della poppata è importante che tu faciliti la presa della mammella da parte del tuo piccolo. A questo scopo, ricorda che le tue dita non devono toccare l'areola, e che la mammella dovrebbe essere sostenuta nella parte inferiore da tutte le dita tranne il pollice. Quest'ultimo rimane in alto, al di sopra dell'areola. La pressione esercitata con il pollice fa raddrizzare il capezzolo, che, una volta accostato alla bocca del bimbo, dovrebbe stimolargli il riflesso di attaccamento e di suzione.

Fai attenzione affinché il tuo bimbo si attacchi non solo al capezzolo, ma alla maggior parte dell'areola: proprio per questo le tue dita, come abbiamo detto prima, non devono coprirla.

Ricorda inoltre che, al momento dell'attaccamento, non devi essere tu a piegarti verso il tuo piccolo, ma viceversa è lui che devi accostare al tuo seno. In questo modo assumerai una posizione corretta per l'allattamento, comoda per tutti e due.

All'inizio il tuo bimbo va attaccato al seno ogni volta che mostra segni di fame, e va lasciato succhiare finché lui stesso non si stacca: in questo modo viene favorito il riflesso di suzione.
Dopo i primi 15-20 giorni di vita, è consigliabile avere orari abbastanza elastici, ma con un intervallo di almeno 2 ore tra un pasto e l'altro, per regolarizzare lentamente le sue abitudini.

La posizione di mamma e bimbo

La posizione deve essere confortevole sia per te che per il tuo bambino.
Sostieni il tuo bimbo sdraiandolo sul tuo braccio: il suo petto, la pancia e le ginocchia sono di fronte a te. Fai attenzione: il tuo bimbo dovrebbe avere orecchio, spalla e fianco allineati, cioè deve essere in posizione diritta.

Con una mano accosta il tuo bimbo verso di te tenendolo dalla spalla e dalla schiena, non dalla testa. Al momento della poppata, fai in modo che non ci sia nulla tra il tuo corpo e quello del bambino (mano del bimbo, salvietta, vestiti). Così il contatto fisico sarà diretto e rassicurante.

Se il tuo bambino piange è meglio non forzarlo alla poppata perché non è nelle condizioni di essere allattato: la sua lingua, infatti, punta verso l'alto e in questo modo non riesce a far presa sul capezzolo.

Ricorda che l'allattamento al seno non dovrebbe procurarti né dolore né disagio: se ciò accadesse, controlla la posizione che assumi al momento della poppata e tieni presente le altre regole che ti presentiamo.

L'attaccamento corretto

Per favorire un attaccamento corretto al seno cerca di tenere il capezzolo sempre allo stesso livello della bocca del tuo bimbo. Con il capezzolo stuzzica le labbra del tuo bimbo per stimolare il riflesso di ricerca: come risposta il tuo bimbo aprirà la bocca come se stesse sbadigliando.

A questo punto, offrigli il seno in modo che non prenda solo il capezzolo ma la maggior parte di areola possibile, soprattutto sotto il capezzolo. Per fare ciò il tuo bimbo deve aprire sufficientemente la bocca. Le tue dita, escluso il pollice, si trovano sotto la mammella.

Un'altra condizione importante per un attaccamento corretto è che il capezzolo sia ben esteso in fuori, in modo da facilitare la presa da parte del bimbo.

Controlla che prima della poppata l'areola e il capezzolo non siano bagnati di latte né gonfi.

Assicurati infine che il tuo bimbo respiri facilmente mentre succhia il latte dal seno e che sia contento e soddisfatto.

La suzione corretta

Per stimolare il riflesso di suzione, offri il seno al tuo bambino il più presto possibile, subito dopo il parto o entro le prime ore da esso.
È normale che la prima secrezione sia piuttosto scarsa: il primo latte "colostro" è scarso in quantità, ma ricco in contenuto nutrizionale. E' anche normale che la pratica di allattare, operazione nuova per il tuo piccolo e, se è il primo figlio anche per te, sia eseguita all'inizio con qualche incertezza. Anche se il tuo piccolo all'inizio assume piccole quantità di latte, è comunque importante stimolare il riflesso di suzione, che è fondamentale per sollecitare la produzione del tuo latte.

Nei primi giorni, dunque occorre un po' di pazienza affinché il tuo bimbo impari a succhiare con calma e tu prenda confidenza con la tecnica necessaria.
Durante la suzione buona parte dell'areola si trova all'interno della bocca del bimbo.
Le sue gengive premono sull'areola, mentre il capezzolo si estende verso l'interno della bocca del tuo bimbo.

A questo punto il tuo bimbo, con le gengive, eserciterà su quest'area una pressione che fa fluire il latte verso il capezzolo.
Con il movimento ondulatorio della lingua dall'avanti all'indietro, il bimbo muove il capezzolo spingendolo, insieme all'areola, contro le gengive superiori.In questo modo, la ghiandola viene svuotata e il latte viene ingoiato dal bambino.

La pelle del seno

Se non condotto in modo corretto e con la necessaria accuratezza, l'allattamento al seno può dare luogo a irritazioni nell'area della mammella. Basterà adottare semplici accorgimenti per un buon attaccamento e una corretta suzione.

Cura molto l'igiene: prima e dopo ogni poppata pulisci i capezzoli e la zona circostante per evitare che si irritino a causa dei residui di latte o di fermenti salivari o addirittura si infetti per la presenza di germi patogeni nella bocca del bambino.
Per questo ti consigliamo l'uso preventivo di preparazioni che siano in grado di preservare la compattezza e l'idratazione della pelle del tuo seno.

Ad esempio, Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva è ideale anche per la prevenzione e il trattamento coadiuvante degli arrossamenti al seno causati da agenti esterni. Applicando Bepanthenol® dopo ogni poppata ed avendo cura di detergere accuratamente le mammelle prima della poppata successiva, puoi continuare ad allattare il tuo bimbo in tutta tranquillità.

Trattare l’arrossamento da pannolino con Bepanthenol® Pasta Lenitiva

Con la sua doppia efficacia, Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva non solo previene gli arrossamenti, ma - grazie alla pro-vitamina B5 - svolge anche un'azione lenitiva e coadiuvante del naturale processo di rigenerazione dell'epidermide, rinforzando la barriera protettiva cutanea.

Lavare la zona interessata con acqua tiepida.
È meglio usare solamente dell'acqua, ma se scegli di utilizzare del sapone assicurati di utilizzarne uno delicato, poichè un uso eccessivo può interrompere il processo di guarigione.

Proteggere la pelle con Bepanthenol Pasta Lenitiva ad ogni cambio.
Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva è incolore e traspitante, il che la rende facile da applicare e da rimuovere e le permette di mantenere la pelle sana consentendole di respirare. Formulata secondo le esigenze della delicata pelle del bambino Bepanthenol® Pasta lenitiva protettiva non contiene profumo, conservanti e altre sostanze potenzialmente irritanti.

Scegliere il giusto tipo di salviette per neonati.
Evita salviettine che contengono alcol o profumi. Se scopri che una salviettina sta irritando la pelle del tuo bimbo, prova ad utilizzare dell'acqua con un tovagliolo di carta o un panno morbido per pulire fino a che l’irritazione cutanea non guarisce.

Far respirare la pelle del bambino.
Lascia che il tuo bambino indossi un pannolino largo, in modo che l'aria possa circolare. Durante i sonnellini, togli il pannolino e stendi il piccolo su un telo: far respirare la zona irritata riduce il rischio di infezioni.

Bepanthenol Pasta lenitiva protettiva

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Lenisce gli arrossamenti da pannolino, rigenerando e idratando anche le pelli più secche e screpolate.